L’azienda agricola Mazzi e Molina è orgogliosa di presentare il nuovo spumante.
Ottenuto con le uve dell’Alta Valpolicella, a Molina, si chiama “Bataj Brut” ed è vinificato in bianco con uve di bacca rossa autoctone della Valpolicella (leggi la scheda tecnica su www.mazziemolina.it)

Oltre a queste uve note, lo spumante favorirà il recupero di alcune varietà di uve dimenticate e quasi scomparse localizzate a Molina: la Negretta e la Terodola.

La presentazione è avvenuta il 18 luglio scorso all’osteria “La Ciacola” a Verona.

L’occasione è anche favorevole per ricordare il Cardinale Bartolomeo Bacileri, vescovo di Verona dal 1900 al 1923, originario del borgo di Molina, grande conoscitore delle colline dove questi vitigni venivano coltivati.

L’ingegnere Pietro Mazzi, autoprestatosi all’agricoltura, ricomincia a coltivare la Negretta anche con l’aiuto del winemaker Alberto Quintarelli, famoso scopritore di gioielli enologici.

Non è facile ricostruire l’identikit di questa uva a bacca rossa, nemmeno presa in considerazione dal Registro nazionale delle varietà di vite del ministero delle politiche agricole.

Mazzi e Quintarelli, dopo un lungo periodo di prove e controprove di vinificazioni, ora ci propongono quest’uva tradotta in meravigliose bollicine d’alta quota.

Anche l’Università di Verona, avviando il progetto di “Recupero e caratterizzazione dl vitigno Negretta identificato nel territorio di Molina nell’alta Valpolicella”, dimostra interessamento ai vecchi vitigni.
Lo studio fatto sottolinea l’esistenza di un vecchio vigneto di Negretta a Molina, nel comune di Fumane, tra i vitigni di Corvina, Rondinella, Negrara e Rossara.
Analizzata, l’uva ha evidenziato buona acidità e contenuto zuccherino oltre agli ottimi i risultati ottenuti dalle prove di vinificazione.

Le conclusioni? È «un vitigno del tutto sconosciuto e originale del territorio, e di notevole interesse ai fini vitivinicoli ed enologici». Notevole la presenza di antocianidine che svolgono un’azione positiva per l’organismo grazie alle proprietà antiossidanti e vasodilatorie. Buona l’intensità gustativa, con sentori di marasca, lampone e di spezie.

A questo punto non rimane che recarsi a Molina dall’azienda agricola Mazzi e Molina per assaporare il Bataj Brut e, magari, farsi consigliare il piatto che più si addice alla sua degustazione.
Sarà sicuramente l’occasione in cui noi, di AmaTerra Viaggi Incoming&Travel, proveremo a confrontarci.

 

Foto dell’azienda agricola Mazzi e Molina

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